Meditazione attiva e passiva

La meditazione è arrivare a se stessi direttamente, immediatamente (Osho)

Sradicare dall’inconscio i retaggi del passato che limitano il benessere e la realizzazione personale.

Imparare a meditare è un’arte che richiede dedizione e pazienza, ma i benefici che ne derivano sono innumerevoli. Tra questi, la capacità di superare sensi di colpa e un forte senso del dovere, aumentando l’autostima, la determinazione e il coraggio.

Nel mio percorso di crescita personale, ho avuto la fortuna di incontrare maestri illuminati che mi hanno trasmesso diverse tecniche di meditazione, adatte a differenti esigenze individuali. 

Tra meditazione attiva e passiva, si cela un mondo di sfumature e possibilità.

Meditazione attiva e passiva con Valeria Cavaliere

Meditazione passiva

La meditazione passiva, come suggerisce il termine, si concentra sull’introspezione silenziosa. Assumendo una posizione comoda, si chiudono gli occhi e si concentra l’attenzione sul respiro, lasciando che i pensieri fluiscano senza giudizio. Questa pratica favorisce il rilassamento profondo, la riduzione dello stress e l’aumento della consapevolezza di sé.

Meditazione attiva

La meditazione attiva, invece, coinvolge il corpo in modo dinamico. Attraverso movimenti consapevoli, mantra, visualizzazioni e tecniche di respirazione specifiche, si entra in uno stato di profonda connessione con il proprio corpo e le proprie emozioni. Questo tipo di meditazione è particolarmente utile per sciogliere tensioni muscolari, liberare blocchi emotivi e aumentare l’energia vitale.

Tecniche di meditazione

Ci sono diverse tecniche importanti di meditazione. Tra di esse abbiamo: meditazione Vipassana (di origini buddiste), Kundalini (di origini indiane), Tai Chi e Qi Gong (entrambe di origine cinese).

Ognuna di esse ha caratteristiche e scopi specifici, che le rendono adatte a diverse personalità e necessità.

L’aspetto fondamentale è trovare la tecnica più adatta a se stessi, che sia in linea con le proprie preferenze e il proprio stile di vita. La regolarità nella pratica è poi la chiave per ottenere risultati concreti e duraturi.

Meditare non significa necessariamente svuotare la mente da ogni pensiero, ma piuttosto imparare a osservare i pensieri con distacco, senza esserne sopraffatti.

Si tratta di un viaggio di scoperta interiore che richiede impegno e perseveranza, ma che ricompensa con una maggiore serenità, lucidità e padronanza di sé.

 

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